Bruce Springsteen ha pubblicato una nuova canzone intitolata “Streets of Minneapolis”, scritta in reazione alle recenti uccisioni di Renee Good e Alex Pretti, avvenute a Minneapolis durante operazioni degli agenti federali statunitensi.
Il musicista ha spiegato sui social di aver scritto il brano in pochissimo tempo, come risposta a quella che ha definito una situazione di “terrore” nella città. La canzone è dedicata alla popolazione di Minneapolis, alle comunità immigrate e alla memoria delle due vittime.
«Ho scritto questa canzone sabato, l’ho registrata ieri e ve la faccio ascoltare oggi in risposta allo stato di terrore che si sta abbattendo sulla città di Minneapolis.
È dedicata al popolo di Minneapolis, ai nostri innocenti vicini immigrati e in memoria di Alex Pretti e Renee Good.Rimanete liberi, Bruce Springsteen»
Renee Good, 37 anni, è stata uccisa il 7 gennaio da un agente dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement). Le circostanze della sua morte hanno sollevato forti polemiche e richieste di chiarimenti. Alex Pretti, anche lui 37 anni, lavorava come infermiere nel reparto di terapia intensiva. È stato ucciso il 24 gennaio dagli agenti della Border Patrol mentre, secondo i video diffusi online, stava riprendendo l’operazione con il telefono. Le immagini mostrano un fermo violento prima degli spari. Le due morti hanno provocato proteste a Minneapolis e in altre città degli Stati Uniti, con la richiesta da parte dei manifestanti di indagini più approfondite e la fine delle operazioni dell’ICE in città.
Con “Streets of Minneapolis”, Bruce Springsteen ha voluto usare la sua musica per denunciare l’uso eccessivo della forza e per ricordare le vittime. Non è la prima volta che il Boss prende posizione su temi sociali e politici: nel corso della sua carriera ha spesso dato voce a storie di ingiustizia e diritti negati.
Ascolta qui “Streets Of Minneapolis”
