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Bruce Springsteen: all’asta il video originale e mai pubblicato di Dancing in the Dark

La prima versione venne bocciata e sostituita dal celebre video diretto da Brian De Palma con Courteney Cox

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Prima di diventare uno dei videoclip più iconici degli anni Ottanta, Dancing in the Dark di Bruce Springsteen è nato con una versione completamente diversa, girata e poi scartata. Ora il master originale di quel primo video è stato messo all’asta, dopo essere rimasto per oltre quarant’anni nell’archivio personale di Al Teller, ex presidente della Columbia Records.

Si tratta di un videotape U-matic da 3/4 di pollice della durata di 18 minuti, contenente quattro diverse performance del brano. Il video era stato diretto da Jeff Stein, già regista del documentario degli Who The Kids Are Alright, e mostrava Springsteen da solo in un ambiente cupo e austero, con il sassofonista Clarence Clemons che compariva soltanto verso la fine. In pratica, una versione che prendeva troppo sul serio il tema dark del titolo.

Per gentile gentile cortesia di Wax Poetics

Teller ha raccontato di aver visto il video nel suo ufficio e di aver capito quasi immediatamente che quella versione non avrebbe funzionato. Il problema principale, secondo il discografico, era l’assenza della E Street Band:

“Dopo dieci o quindici secondi pensavo: ‘Cos’è questa cosa?’”, ha ricordato Teller. “Dancing in the Dark era una grande produzione con tutta una band e la mia prima domanda è stata: ‘Dov’è la band?’ Quando è finito ho detto: ‘Assolutamente no, non possiamo usarlo.’”

Anche Bruce Springsteen e il manager Jon Landau erano d’accordo nel rinunciare a quella versione. La bocciatura portò così alla realizzazione del nuovo videoclip, diventato famoso, affidato al regista Brian De Palma, che riprese Springsteen durante un concerto al Civic Center di St. Paul, in Minnesota, insieme a circa 200 comparse che ballavano.

Fu proprio durante quelle riprese che una giovanissima, e allora quasi sconosciuta, Courteney Cox venne scelta per interpretare la ragazza che Springsteen invita sul palco per ballare con lui nel finale, dando vita a una delle immagini più famose della carriera del Boss.

Teller provò successivamente a restituire il master a Jon Landau, che gli disse però di tenerlo. La videocassetta finì così in un archivio e vi rimase per oltre quarant’anni. Solo preparandola per l’asta Teller ha scoperto che al suo interno erano presenti quattro performance differenti, mentre all’epoca ne aveva vista soltanto una.

Il master viene ora venduto da Wax Poetics insieme alla targa ricevuta da Teller per celebrare i 20 milioni di copie vendute nel mondo di Born in the U.S.A., firmata dallo stesso Springsteen. L’asta, aperta il 24 settembre, terminerà il 22 ottobre 2026 e il ricavato sarà destinato a organizzazioni che sostengono i programmi musicali nelle scuole pubbliche primarie e secondarie.

Una versione di qualità inferiore del video rifiutato circola già da tempo online, ma il nastro conservato da Teller rappresenta il master originale di quella prima idea di Dancing in the Dark: il video che, proprio grazie alla sua bocciatura, finì indirettamente per dare vita a quello entrato nella storia della carriera di Bruce Springsteen (e di Courteney Cox).

Guarda una clip della versione originale che circola online:

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