Jerry Cantrell, chitarrista degli Alice in Chains e creatore del suono di Seattle ha fatto un’intervista per la piattaforma video di uno dei suoi marchi di chitarra di riferimento, la Gibson (ha firmato anche un modello custom acustico). La serie si chiama Icons, e raccoglie storie e aneddoti sulla vita e la carriera di alcuni dei più grandi chitarristi degli ultimi decenni, da Dave Mustaine dei Megadeth a Noel Gallagher degli Oasis a Kirk Hammett dei Metallica a Tony Iommi dei Black Sabbath. Jerry Cantrell ha parlato della sua adolescenza solitaria incendiata dalla passione per la chitarra a Spanaway, una piccola città dello stato di Washington e della sua esperienza a Dallas in Texas dove si trasferisce nel 1985 dopo aver lasciato la scuola per suonare con una band di amici. Lavora in una ditta di costruzioni e in un negozio di musica, Arnold & Morgan, dove compra anche la sua prima chitarra. Prima di tornare a Tacoma nello stato di Washington e fondare la band Diamond Lie (con cui registra un demo di quattro pezzi ai London Bridge Studios) e iniziare la carriera che lo porterà alla grandezza degli Alice in Chains, Jerry Cantrell conosce Dimebag Darrell e Vinnie Paul dei Pantera, che hanno già pubblicato tre album con Terry Glaze e Terrence Lee alla voce (Metal Magic, Projects in the Jungle è I Am the Night) prima di definire la formazione con Phil Anselmo e il suono groove metal di Power Metal e Cowboys from Hell.
“Dimebag Darrell aveva un talento ultraterreno” ha detto Jerry Cantrell ricordando il periodo a Dallas: “Lavoravo tutto il giorno e ogni sera andavo nei club a sentire le band. C’era un posto che mi piaceva molto, si chiamava Cardi’s ed è dove ho visto per la prima volta i Pantera con Terry Glaze. Io e Dimebag avevamo tutti e due circa diciotto anni, sapevo che aveva vinto per sei anni di fila il concorso come miglior chitarrista del Texas e sono diventato subito un fa. Dopo il concerto sono andato a cercarlo per chiedergli come facesse ad avere quel suono così incredibile. Era un grande.” Nasce un’amicizia che continua fino alla morte assurda di Dimebag Darrell (ucciso sul palco nel 2004 da un folle). “Ho sempre avuto una grande ammirazione per i musicisti che hanno una padronanza tecnica assoluta del proprio strumento, ma ancora di più di chi ha un talento innato che lo rende unico e diverso da tutti gli altri” ha detto Jerry Cantrell “Dimebag era uno di questi.”
