Bowie, David

Bowie, David
bowie David Bowie è l’artista più eclettico della musica inglese. Nato nel 1947, ha frequentato cinque decenni di rock. E’ conosciuto soprattutto la sua produzione degli anni tra i ’60 e i ’70, in cui crea impersona personaggi simbolo dell’era glam come Ziggy Stardust, conquistando tutti con il suo look androgino e con la sua musica che unisce il rock alla teatralità. Il decennio si conclude con la sperimentazione insieme a Brian Eno in dischi come “Low” e “Heroes”: la sua musica di questo periodo si fa minimale, e gli dà una credibilità artistica che va al di là delle trovate scenografiche. Gli anni ’80 sono il suo periodo più controverso. Bowie gioca con il pop e con la dance: è ormai una superstar, fa l’attore, duetta con i Queen, rilancia Iggy Pop dopo la sua carriera con gli Stooges, scala le classifiche ma fatica a convincere per la leggerezza della sua musica e della sua immagine. Si riconverte al rock con i Tin Machine nel 1989, con cui suona fino al ’92. Dopo una breve parentesi nuovamente dance, inizia a sperimentare con la musica elettronica. I suoi dischi della seconda metà degli anni ’90 bilanciano i nuovi suoni con la vecchia voglia di melodia, soprattutto in “Outside” (1995), che lo riunisce con Brian Eno. Il nuovo millennio invece lo vede più equilibrato: i suoi ultimi dischi sono un compendio dei numerosi stili che ha frequentato, dal rock al pop, e capitalizzano la fama che si è costruito in una carriera lunga, tortuosa e luminosa.

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