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Angus Young: “Chuck Berry è stato il vero creatore del rock’n’roll. Non ho mai amato i Led Zeppelin"

Il punto di vista del chitarrista degli AC/DC sul destino del rock blues

Angus Young: “Chuck Berry è il vero creatore del rock’n’roll”

29/11/2025

Angus Young ha sempre messo in chiaro le sue influenze, sia come modo di suonare, sia riguardo la sua presenza scenica. Il suo punto di riferimento per l’essenzialità del ritmo e per il celebre “duck walking”, che ha portato sui palchi di tutto il mondo, è l’unico e il solo creatore originale del rock’n’roll, Chuck Berry.

“Aveva uno stile unico, combinava il blues e il jazz riuscendo a fonderli in quello che è diventato il rock’n’roll. Semplice ma molto efficace. È il più importante chitarrista nella storia del rock.” ha detto una volta.

Tra gli altri musicisti che lo hanno ispirato, oltre a suo fratello Malcolm ci sono Jimi Hendrix e gli Yardbirds, la formazione blues rock inglese in cui hanno suonato Jeff Beck, Eric Clapton e Jimmy Page. Nonostante apprezzasse il suono di Jimmy Page, di cui ha detto: “Tra i chitarristi degli Yardbirds è il mio preferito. Non può lasciarti indifferente”, Angus Young però non è mai stato un fan dei Led Zeppelin. “Li ho visti dal vivo. Hanno suonato per tre ore, annoiando il pubblico. Solo alla fine hanno fatto i pezzi più potenti che tutti aspettavano, eppure avevano la reputazione di essere la band rock’n’roll più esaltante del mondo.”

Tuttavia, non è chiaro quando Angus abbia visto i Led Zeppelin, che sono stati in tour in Australia una sola volta nel febbraio del 1972, dopo l’uscita di Led Zeppelin IV. Un tour caotico e sfrenato, con il pubblico fuori controllo che cercava di sfondare i cancelli a Perth, un’irruzione della polizia nell’albergo della band ad Adelaide in cerca di droga (non trovata) e un diluvio che interruppe la data al Kooyong Stadium di Melbourne. “Grazie, dobbiamo andare. E anche voi dovete, altrimenti salteremo tutti in aria” aveva detto Robert Plant dal palco “Acqua ed elettricità non vanno per niente d’accordo.” Secondo la leggenda, durante una tappa a Sydney, Jimmy Page e Robert Plant, su consiglio di un amico in comune, sono andati in un club a vedere una band del posto, i Fraternity, il cui cantante era Bon Scott.

Angus Young ha anche ricordato un concerto solista di Robert Plant nel 1984 a Tampa, in Florida (anche quello sotto la pioggia) che non gli è piaciuto: “Non aveva un bell’atteggiamento.”

I Led Zeppelin, quindi, per Angus Young sono un esempio della espansione non necessaria del rock blues. “Nei primi due album erano grandi, poi sono cambiati e hanno iniziato a fare musica da hippy che vogliono stare sdraiati per terra a fumare. Niente di male, ma se vogliono fare una festa è noioso” ha detto. “Noi cerchiamo di fare divertire sempre le persone. Non abbiamo mai messo niente di più di basso, chitarra e batteria nei nostri album. Niente espansione, niente sintetizzatori alla David Bowie che non hanno niente a che vedere con il rock’n’roll.”

Angus ha anche una visione precisa del momento in cui tutto è cambiato nel mondo rock blues: “Quando i Rolling Stones hanno pubblicato Street Fighting Man. Dopo quel momento non c’stato più niente di davvero buono. Se il rock si è espanso, lo ha fatto nella direzione sbagliata secondo me.”

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