Brown Sugar compie 50 anni. La vera storia del "brano proibito" che scrisse la leggenda (e gli eccessi) dei Rolling Stones

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Brown Sugar compie 50 anni. La vera storia del "brano proibito" che scrisse la leggenda (e gli eccessi) dei Rolling Stones

Il 16 aprile 1971 la band di Mick Jagger pubblicava il brano più provocatorio della loro carriera: «Probabilmente adesso mi censurerei da solo»

«Ho messo tutte le cose proibite in una sola canzone» ha detto Mick Jagger a proposito di Brown Sugar, pezzo simbolo dei Rolling Stones scatenati del 1971 che apre l’album Sticky Fingers, «Probabilmente adesso mi censurerei da solo». La canzone che definisce il suono e lo stile di vita della band più rock’n’roll del mondo nasce nel dicembre del 1969 durante una session di tre giorni ai Muscle Shoals Studio di Sheffield, Alabama, fondato nel 1969 dai The Swampers, la leggendaria band di musicisti degli studi FAME di Rick Hall che ha registrato con Otis Redding, Wilson Pickett e Aretha Franklin e in oltre 500 dischi soul, blues e R&B.

I The Swampers (David Hood, Jimmy Johnson, Roger Hawkins e Barry Beckett), considerati la migliore “house band” di sempre, sono anche i primi musicisti a possedere uno studio loro, e hanno inaugurato Muscle Shoals nel 1969 con 3614 Jackson Highway di Cher e il secondo album omonimo di Boz Scaggs a cui partecipa anche Duane Allman degli Allman Brothers Band.

I Rolling Stones arrivano a Sheffield il 2 dicembre, registrano You Gotta Move un pezzo del bluesman Fred “Mississippi” McDowell e poi come ha raccontato il produttore Jim Dickinson, si siedono uno di fronte all’altro su due sedie pieghevoli in mezzo allo studio e lavorano ad un brano che Mick Jagger ha iniziato a scrivere mentre stava girando il film Ned Kelly in Australia: «Ho visto tanti cantautori al lavoro» ha detto Dickinson, «Ma non ho mai visto nessuno come Mick Jagger. Una delle cose sorprendenti era il modo in cui assorbiva il modo di parlare e i termini colloquiali del Sud che sentiva dalle persone in studio e li introduceva nelle sue canzoni. Ha scritto il testo di Brown Sugar in 45 minuti, poi si è alzato dalla sedia e lo ha cantato. Incredibile».

Dopo tre giorni a Muscle Shoals (in cui registrano anche Wild Horses), gli Stones partono per la California e il disastroso festival di Altamont in cui suonano per la prima volta Brown Sugar, mentre esce l’album Let it Bleed. Brown Sugar viene pubblicata come singolo diciassette mesi dopo e il 29 maggio 1971 arriva al numero uno in classifica in America.

«Durante le riprese di Ned Kelly mi sono fatto male ad una mano e per recuperare suonavo un po’ la chitarra» ha raccontato Mick Jagger «Stavo lì in mezzo al nulla nel deserto australiano a suonare e mi è venuta questa canzone. Perché funziona? Credo sia il groove, e il testo ovviamente. Ancora oggi mi chiedo come ho potuto essere così sfacciato».

Droga, sesso e una bellissima donna misteriosa a cui Mick dice: “Come mai hai un sapore così buono?”. Due donne affermano di aver ispirato la canzone. Marsha Hunt, madre della prima figlia di Mick Jagger, Karis, ha scritto nella sua biografia Real Life che parla di lei, ma l’ipotesi più probabile è che Brown Sugar sia Claudia Lennear, splendida e travolgente cantante soul che fa parte delle Ikettes, le coriste di Ike & Tina Turner che aprono alcuni concerti del tour del 1969 degli Stones. «Io e Mick frequentavamo i ristoranti e i club di Los Angeles» ha detto Claudia, «Per questo tutti pensano che Brown Sugar sia stata scritta per me. Mick lo ha confermato, quindi forse è vero».

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