John Lennon avrebbe compiuto 80 anni. Cosa avrebbe pensato del mondo di oggi?

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John Lennon avrebbe compiuto 80 anni. Cosa avrebbe pensato del mondo di oggi?

Il leggendario artista ha segnato per sempre la storia della musica

John Lennon nacque a Liverpool il 9 ottobre del 1940: se fosse stato ancora vivo, in questo giorno del 2020 avrebbe compiuto quindi 80 anni. Purtroppo, però, la sua vita è stata stroncata da uno squilibrato che gli sparò 40 anni fa, l’8 dicembre del 1980, davanti all’ingresso del suo appartamento di New York. Ironia della sorte, nel 1975 in una lettera il musicista scrisse: “Raggiungerò una veneranda età, ne sono sicuro”. Nel brano Beautiful Boy, invece, scrisse: “La vita è ciò che ti capita mentre sei intento a fare altri progetti”. E proprio mentre stava facendo chissà quali nuovi progetti, la sua esistenza si è interrotta così bruscamente.

Oggi viene quindi spontaneo chiedersi: come sarebbero le cose adesso se John Lennon avesse continuato la sua vita e la sua carriera e se fosse ancora tra di noi? Cosa penserebbe del mondo attuale? I Beatles hanno segnato un’epoca, sono stati tra i pionieri di un genere e hanno scritto una pagina importante della storia della musica; John Lennon, però, forse è stato ancora di più. Il suo genio creativo e il suo carisma lo hanno trasformato in una vera leggenda.

Come tutte le leggende, anche la sua iniziò in modo particolare: si narra che John fu concepito sul pavimento della cucina nel gennaio del 1940, nella zona di Penny Lane della città di Liverpool. Suo padre, Freddie Lennon, era un marinaio mercantile che in quel periodo era in congedo, durante i primi anni della Seconda Guerra Mondiale.

John era destinato a cambiare il mondo con la sua musica, prima con i Beatles e poi con i progetti che portò avanti dopo lo scioglimento della band, nel decennio tra il 1970 e il 1980, quando suonò nella Plastic Ono Band e con una miriade di altri artisti. Tra i suoi tanti capolavori, è Imagine la canzone più famosa in assoluto: viene ascoltata ancora oggi e cantata in moltissime occasioni grazie al suo messaggio di pace e di speranza, non a caso è stata giudicata come la terza migliore canzone della storia da Rolling Stone. Cinque album dei Beatles tra quelli composti prevalentemente da John Lennon e Paul McCartney, invece, sono rientrati nella top 50 della classifica dei 500 migliori album di sempre, stilata sempre da noto magazine.

A 40 anni dalla morte, se le canzoni di John Lennon sono ascoltate e cantate anche ai nostri tempi è perché, pur essendo state composte in un’epoca ormai lontana, sono incredibilmente attuali ancora oggi. Questo dipende dal fatto che alcuni concetti universali sono sempre validi: Lennon ha avuto l’abilità di comprenderli e di raccontarli con la sua musica in brani indimenticabili.

Ancora una volta, Imagine è la canzone più emblematica in tal senso, perché il suo testo parla di una speranza che di fatto non si è mai concretizzata. Parole come “Imagine there’s no countries, it isn’t hard to do, nothing to kill or die for, and no religion too, imagine all the people living life in peace”, fanno riflettere ancora oggi su come il mondo potrebbe cambiare se solo l’umanità iniziasse a rivedere certi concetti. Ma questa non è l’unica canzone significativa in tal senso, ce ne sono tante altre, come ad esempio Gimme Some Truth, Freda People e Working Class Hero.

Bisogna però precisare che Lennon non voleva parlare di politica nei suoi testi. Se questo aspetto emerge in alcuni brani, sembra quasi una necessità data dall’esasperazione e non dall’intenzione di veicolare un qualsivoglia messaggio politico; basti pensare al brano Revolution del 1968: “You say you want a revolution, well, you know, we all want to change the world – cantavano i Beatles - You tell me that it's evolution… But when you talk about destruction, don't you know that you can count me out”. È normale, del resto, che la politica emergesse nei suoi testi, perché John era figlio della working class inglese ed è stato testimone di tante lotte sociali, anche nella sua stessa Liverpool.

È proprio nella cittadina britannica che John è cresciuto e si è formato come musicista e come individuo, anche se poi ha aderito ad altre correnti, le stesse che lo hanno convinto a restituire alla Regina il premio come Membro dell’Impero Britannico in segno di protesta contro “il coinvolgimento britannico nella guerra del Biafra, e contro il sostegno dell’America nella guerra in Vietnam”. Contro quest'ultimo conflitto, Lennon protestò attivamente negli Stati Uniti e sostenne anche i Black Panthers nella loro lotta contro il razzismo. Per questo suo attivismo, il musicista finì persino nel mirino della CIA che lo teneva sotto controllo.

Durante la sua intera carriera, John Lennon cercò sempre di esplorare nuovi territori e di riflettere su alcuni temi, come la gioventù, l’amore, la pace, e di sperimentare a livello musicale, cercando sempre di andare oltre i confini della sua musica. Può non piacere a tutti, ma di fatto Lennon nella sua breve vita è riuscito a lasciare il segno, diventando una vera icona della sua epoca e anche di quelle successive, trasformandosi poi in una fonte di ispirazione per tanti musicisti e per tante persone che, ancora oggi, si battono per realizzare quegli ideali per i quali lui lottò ai suoi tempi.  

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