Ecco come Eddie Van Halen con il suo stile ha rivoluzionato per sempre la chitarra e il rock

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Ecco come Eddie Van Halen con il suo stile ha rivoluzionato per sempre la chitarra e il rock

Il leggendario chitarrista è morto per un cancro alla gola il 6 ottobre, lasciando un vuoto incolmabile nella storia della musica rock

Se c'è un artista che è riuscito a scardinare i canoni musicali conosciuti, a contaminare la musica rock con il suo estro, a trasformare il sapere condiviso e arrivare a una nuova consapevolezza dello strumento, questo è Eddie Van Halen. Oggi, la chitarra rock è quello che è anche grazie a lui. Il grande chitarrista dei Van Halen ci ha lasciato nella giornata di ieri 6 ottobre a causa di un cancro alla gola, ma la sua bravura non morirà mai. 

È stato un chitarrista autodidatta. Secondo Rolling Stone, ha iniziato con la batteria ed è passato alla chitarra dopo che suo fratello Alex lo ha superato e ha imparato una canzone completa prima di lui. Più volte l'artista, parlando della sua musica, ha detto che suonava in modo da accogliere tutto quello che sentiva di fare in quel momento con una chitarra in mano. Il bello è che quello che gli sembrava giusto si è rivelato poi innovativo

Tra queste rivoluzioni senza dubbio c'è la tecnica del tapping, ovvero picchiettare con le mani direttamente sul manico. Prima di lui nessuno lo aveva mai fatto, e da quel momento in poi molti altri musicisti lo imitarono. In pratica, con il tapping le corde vengono pizzicate con entrambe le mani: in questo modo, Eddie poteva estendere le note come preferiva. Era anche in grado di aggiungere una linea di basso a una progressione di accordi usando il tapping. La scoperta fu talmente grande che all'epoca il fratello Alex gli chiese di suonare con le spalle al pubblico per non far capire a nessuno che tecnica stesse usando, fino a quando non avrebbero ottenuto un contratto discografico.

Ma non solo, lui era proprio un artigiano del suono. Per raggiungere quello che voleva, spesso si armava di lime e seghe per modificare gli strumenti che suonava... in questo modo avrebbe potuto riprodurre quel suono che era nella sua testa. Un vero e proprio sperimentatore

Era anche un po' Frankenstein del rock. Famosa la realizzazione di una chitarra speciale, soprannominata Frankenstrat: quando i liutai non potevano creare uno strumento come voleva, ci ha pensato lui. Prese il corpo di una chitarra Charvel, che comprò per 50 dollari, poi un manico da 80 dollari e infilò un pickup humbucker Gibson PAF. Poi, per motivi per lo più estetici, l'ha segata per farla sembrare una Flying V. Una copia dell'iconica chitarra rossa è conservata presso il National Museum of American History. Negli anni collaborò anche con alcuni costruttori di chitarre per creare strumenti sempre più sofisticati e morbidi da suonare. Insomma, ha cambiato il modo in cui si realizzavano questi strumenti musicali. 

Il suo impegno in questo senso fu determinante anche per raggiungere quello che è conosciuto come "Brown Sound", ovvero il suono marrone. Per farlo, dovette personalizzare anche il suo amplificatore: voleva riprodurre un suono potente, sporco, dalle frequenze sonore basse, e ci riuscì grazie all'utilizzo di un dispositivo chiamato Variac. Altri musicisti dopo di lui iniziarono a personalizzare la loro attrezzatura, ma Eddie fu il primo che ebbe il coraggio di farlo. 

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