Virgin Radio Italy

WEBRADIO

webradio Music Star Vasco
 
Virgin Rock Hits
 
Webradio Virgin Radio Rock '80
 
webradio Music Star Ligabue
 
Virgin Radio Classic Rock
 
Virgin Radio 10 Years Style Rock
 
Webradio Virgin Radio Rock Alternative
 
Virgin Radio Rock Party
 
Virgin Radio On-Air
 
webradio Virgin Radio Rock '70
 
Virgin Radio Hard Rock
 
webradio Radio Bau
 
Webradio Music Star Coldplay
 

Face4Job

Lavoro, formazione e orientamento: la 3 parole magiche del futuro contro il "mismatching"

La domanda c'è e non è affatto poca ... manca l'offerta delle giuste competenze

Lavoro, formazione e orientamento: la 3 parole magiche del futuro contro il

Prossima settimana divulgheremo il ns report trimestrale sui flussi del lavoro in Italia e nel Mondo, relativamente ai mesi estivi trascorsi, a conferma proprio di questo dato che emerge indirettamente analizzando lo studio che l’Ocse sta conducendo sui mutamenti della produttività nei Paesi, indicatore solitamente stagnante in quelli con bassa crescita, l’Italia su tutti.

Dai dati dell’Ocse le imprese che investono e innovano hanno aumentato la propria produttività con manifatturiero e finanziario in testa su tutti.

In quesito è: quali posti di lavoro sono stati creati? Chi sono i profili più ricercati?

La prima sorpresa è che, secondo l’analisi effettuata dalla Georgetown University che ha classificato i "good jobs" in base alla fascia salariale, tra il 2010 e il 2014 su 6,6 milioni di nuovi posti di lavoro creati, ben 2,9 erano “good jobs” (53mila dollari di stipendio) e quindi con maggiori opportunità per chi sta nella fascia alta.

Per avere un “good jobs”, aver studiato è il requisito minimo. Bisogna aver almeno finito il college. Per chi ha soltanto un diploma, ci sono meno opportunità di prima della crisi.

I numeri della Georgetown rivelano che le opportunità ci sono state soprattutto per le professioni manageriali, in cui primeggiano appunto manifattura, finanza e sicurezza ed a seguire l’area Stem, cioè scienza, tecnologia, ingegneria, matematica. Per gli operai, ci sono meno “good jobs” rispetto a prima della crisi. E ce ne sono parecchi meno anche nell’istruzione.

Cosa vuol dire tutto ciò?

Tornare a crescere non significa lavoro per tutti ma grande "depurazione" del passato e di tutte le inefficienze che hanno portato al collasso, tagliando via inevitabilmente tutti i rami secchi: le opportunità ci sono, e davvero tante, ma per coloro che sanno cogliere i cambiamenti mentre per chi spera di riagguantare la vecchia poltrona sbaglia clamorosamente e non può certo dare la colpa alla mancata crescita ma anzi alla propria decrescita mentale e mancanza di reazione ai mutamenti inevitabili dei un futuro sempre meno analogico.

Speciale CalJam 2017: il video con Giulia Salvi da Los Angeles il giorno prima del festival!
 
Paul Weller
 
VIRGIN DANKO JONES 07-09-2017
 

Seguici su Facebook