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LE CITTA’ PIU’ CARE PER LAVORARE E FARE BUSINESS

Le città italiane diventano più attraenti

LE CITTA’ PIU’ CARE PER LAVORARE E FARE BUSINESS

Italia più attraente per gli stranieri ma il costo della vita resta tra i più alti nella Ue. Milano e Roma diventano più attraenti e passano rispettivamente al 53° e al 59° posto. L'instabilità del mercato immobiliare, la variabilità dei tassi di cambio e l'inflazione di beni e servizi aumentano il costo del fare business a livello globale, trend opposto in Italia e in Europa. Inoltre, le città italiane, nonostante un'assenza di inflazione e una certa stabilità dei prezzi, restano tra le più care d'Europa.

E' questo il responso della classifica delle città più care per lavorare che emerge dall'indagine "Cost of Living" di Mercer, che rileva i costi di uno stesso paniere di beni e servizi in 207 città nel mondo.

La città in assoluto con il più alto costo della vita per gli espatriati, per il terzo anno consecutivo, è Luanda, la capitale dell'Angola. Nonostante sia notoriamente una città relativamente economica, i beni di importazione sono accessibili solo ad un prezzo elevato. Hong Kong , Zurigo, Singapore e Ginevra sono le città europee ed asiatiche più costose per gli espatriati. Altre città nella top-ten mondiale sono Shanghai, Pechino, Seoul, Berna e N'Djamena. Al contrario, le città meno care al mondo per gli espatriati sono Bishkek, Windhoek e Karachi, rispettivamente in Kyrgysystan, Namibia e Pakistan.

A livello globale le città italiane diventano più attraenti. Nel 2015 Milano è scivolata dalla 30° posizione dell'anno scorso al 53° posto, mentre Roma passa dalla 31° alla 59°. Questo spostamento nella classifica è dovuto principalmente alla svalutazione dell'euro rispetto al dollaro e riguarda quindi molti paesi dell'Eurozona. Tuttavia, nella performance delle città italiane ha influito anche una battuta d'arresto registrata nel costo degli affitti delle case e da una maggiore possibilità di contrattare sui prezzi. A livello macro invece, ad influire positivamente sul mercato italiano, riducendo l'aumento dei prezzi, è stata la stabilità dell'inflazione. 

Franz Ferdinand
 
RINGO LITTLE STEVEN 23-11-2017 CUT 2
 
Noel Maugeri
 

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