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Let’s go to Amsterdam

La cronaca di un viaggio in compagnia di Andrea Rock nato da una promessa fatta in un backstage

amsterdam

13 giugno 2009. Sono sul palco del Rock In Idro Festival al Palasharp di Milano con il mio progetto Andead. L'emozione è tanta, non solo perché mi presento al pubblico dei concerti con qualcosa di nuovo, autobiografico e maledettamente ‘punk rock', ma anche perché lo stesso pomeriggio saliranno sul palco i Social Distortion, la mia band preferita. C'eravamo già incontrati, sia in Europa che negli States, ma poter condividere un live… è un'altra cosa! In quell'occasione vengo invitato dal loro tour manager a raggiungerli per una delle loro date da headliner in Europa

  • andrea 1

    6 luglio 2009 – Alle 04.30 di mattina mi viene a prendere il mio amico Niccolò, batterista della mia tribute band dei Social D. (Ball and Chain), destinazione: Amsterdam! Alla fine abbiamo deciso di seguire la nostra band preferita in terra d'Olanda, dove la sera del 6 si esibiranno in un concerto al Melkweg.

    In aeroporto ci aspettano anche Mike, bassista della sovracitata tribute band, e la ‘Casella family' (padre, madre e figlio super fan del gruppo di Mike Nes e soci). Alle nove di mattina siamo già ad Amsterdam. La città mi fa' una splendida impressione da subito: sole, biciclette a profusione, negozi alla mano e… tante belle olandesine !

  • amsterdam

    Ci si muove bene anche a piedi ad Amsterdam: maciniamo qualche chilometro prima di concederci un pranzo veloce e un'oretta di relax nel parco, cullati dal leggero scorrere del fiume Amstel. Ancora qualche passo nel centro cittadino in prossimità del Palazzo Reale e dell' Obelisco per la commemorazione dei morti della Seconda Guerra Mondiale e pi, si va' al locale! Troviamo facilmente il posto, ritiriamo i braccialetti che ci avevano riservato e ci spariamo qualche birra nel locale gestito dal chitarrista degli Exploited insieme ai fan dei Social che cominciamo ad arrivare…

  • amsterdam 2

    Entriamo verso le 19 al Melkweg, giusto in tempo per assistere al live di una band di nuova generazione, i Durango Riot: un buon mix di garage rock alla Hives e punk alla Buzzcocks, me li fa' apprezzare decisamente.

    Il locale si riempe solo però per la performance dei The Bones, band conosciuta dagli amanti del genere, che però, forse a causa di un soundcheck non troppo curato, non ‘spaccano' come sono soliti fare.

  • amsterdam 3

    Il cuore comincia a battere forte: passando dai camerini, ci ritroviamo davanti al palco, in un onestissima ‘seconda linea'; si abbassano le luci e lo spettacolo ha inizio. Mike Ness è avvolto dal suo enigmatico carisma, Johnny "Two Bags” veste in pelle e Atom, batterista di Rocket From The Cript, Offspring e Angels and Airwaves, sebbene da poco nella line up, sembra essersi già integrato perfettamente con il combo di Orange County.

    La prima parte della scaletta è identica a quella presentata al Rock In Idro: "The Creeps”, "Another State Of Mind”, "Mommy's Little Monster”… ma dopo la mezz'ora lo show si fa' più intimo. Arrivano i brani nuovi, quelli che andranno a comporre l'album in uscita nel 2010, che sembrano più adatti per un disco solista di Ness, che per il nuovo capitolo dei Social. Uno di questi viene dedicato al grande Hank Williams

  • amsterdam 4

    Momento di massimo coinvolgimento è però l'esecuzione di "Prison Bound”, brano storico del gruppo che porta anche i più duri rockers del locale a cantare a squarciagola...

    Finito lo show, arricchito da ben due bis, incontriamo i nostri idoli nel backstage. Quattro chiaccihere veloci, serie di autografi e foto di rito… e il prossimo appuntamento è fissato a Los Angeles, dove mi recherò questa estate.

7 luglio 2009 – Sono stravolto: in aeroporto l'aereo tarda di un ora e mezza e il pensiero di arrivare a Malpensa prendere la macchina e correre in radio non è dei più esaltanti… ma mettendomi la mano in tasca, ritrovo il biglietto del concerto e i due plettri per chitarra consegnatemi da Mike Ness

  • amsterdam 5

    Il bello del rock'n'roll è che anche quando, guardandoti allo specchio dopo una serata piena, ti vedi uno zombie, sei sicuro che alla prossima occasione sarai pronto a rifarlo…

    E voi? Raccontateci le vostre trasferte rock'n'roll…

    See ya in the pit!

    Andrea Rock

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